Cannes Lions 2012: Blade Runner, il capolavoro di Philip Dick e Ridley Scott rinasce in 3.285 tavole acquerellate

La pazienza certosina dell’artista svedese Anders Ramsell fa rivivere Blade Runner con classe ed eleganza.

Mi fa piacere postarne il Trailer qui al Festival della Pubblicità di Cannes Lions 2012, che ha ospitato sul palco e celebrato il grande regista londinese ed ex pubblicitario, Ridley Scott.
Suo lo spot 1984 per il lancio del Macintosh. Costò 700 mila $ di produzione, bocciati da Cda Apple e pagati personalmente da Steve Jobs e Steve Wozniak.

Blade Runner: quando l’ho visto la prima volta, 1983, in un cinema di Milano, sono rimasto in trance per un paio di ore.
Al buio.
In un sogno.
Sulla poltrona accanto, la persona che avrei poi sposato, pochi anni dopo nel 1987, mia attuale moglie e appassionata di Philip K. Dick.
Quindi: film della vita.
E anche a mio figlio piace. I capolavori attraversano le generazioni.

Fa tenerezza, rivederlo acquerellato.
Philip K. Dick, il grande scrittore maledetto di Chicago visse in California in miseria, mangiando cibo per cani, per sopravvivere, è stato la fonte assoluta del cinema hollywoodiano.
Minority Report“, “Blade Runner” e altre pellicole meno riuscite sono tratte dai suoi lucidissimi e angosciosi racconti.
Dick muore di arresto cardiaco, a Santa Ana, nel 1982. Fa solo in tempo a visitare il magnifico set di BR ma non vede il film completato.

Il titolo originale del racconto da cui hanno tratto Blade Runner: Ma gli androidi sognano pecore elettriche?.

Piove sempre in BR. La popolazione è in prevalenza orientale. Gli animali veri costano cifre pazzesche.
Ma ci sono i pitoni e i gufi replicanti.
Mi ricordo una scena: Harrison Ford siede su un marciapiede, apre il giornale e dice:

“Non ci sono ricerche di personale per killer, oggi…La mia prima moglie mi chiamava sushi, pesce freddo….”

E poi i test per scoprire i Replicanti. E Mr Tyrell e il giovane, rugoso Sebastian malato di “sindrome di Matusalemme….”
E quel viscido poliziotto che lasciava dovunque degli origami…




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