Leica M3, Elmar-M 50mm f3.5

Leica fa rivivere un secolo di scatti immortali.

Leica ha cent’anni. Ha raccontato un secolo molto complicato attraverso l’occhio di piccoli e grandi fotografi. Il concept della campgna suona così: non abbiamo inventato la fotografia ma “il fotografare”. Il grande Henry Cartier-Bresson, appostato dietro un Pastis, girava i bistrot della Ville Lumière, la piccola Leica celata nel soprabito, per fotografare le coppiette ai tavolini, i bambini, gli operai per le strade di una Parigi decisamente neorealista.

La fotocamera tedesca “scavata in un lingotto di ottone” per i suoi cent’anni si fa un regalo. Il Grand Prix ai Lions del Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes, 47.000 lavori iscritti dai quattro angoli del pianeta.

La fotocamera tedesca fa scattare la creatività brasiliana.

Lo spot non è europeo, ma arriva dal Paese del Carnevale, dalla città di Sao Paulo, dove ha sede l’agenzia creativa F/Nazca Saatchi & Saatchi. Il video è una commovente delizia per gli occhi. Vediamo la vita accanto alla morte, l’amore e le malattie, le guerre, le rivoluzioni. La bravura dei creativi si esprime in un lavoro meticoloso di ricostruzione con 35 iconici scatti in rapida sequenza.

Ecco due modelli molto simili a John Lennon e Yoko Ono nudi e abbracciati a farsi scudo da un destino crudele. Il magnifico bambino stile Sciuscià che reca due fiaschi di vino rosso nella Parigi in b/n dove si celava Cartier Bresson e poi il più “consumista” bacio sul molo di Robert Doisneau. I registi sono Jones e Tino della casa di produzione Stink. Il presidente della Giuria che ha assegnato il Premio ha fatto notare che Leica si trova a competere in un mercato dominato dalle mini fotocamere degli smartphone. Vero. Infatti ha imboccato, nel suo primo secolo di vita, la strategia della glorificazione della fotografia d’autore.




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