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Mare pulito, grazie una piccola idea: Seabin Project.

Se vi siete schifati degli oggetti inquinanti che -attoniti- vedete galleggiare sull’acqua azzurra del mare, pronti a soffocare piccoli pesci o balene monumentali, questo video vi interessa. Se non sopportate quegli sciami schifosamente bianchi di cottonfioc che sfiorano i delfini,  non potete ignorare questo progetto ecosostenibile. E’ un bidone mangiasporco nato dall’idea di due biondi e simpatici australiani Andrew Turton e Pete Ceglinski, con una sede a Palma de Mallorca. Due personaggi marini come se ne vedono tanti anche a Sydney, Freemantle o in California andar per spiagge con la tavola in spalla, come fosse l’unica cosa per cui gli uomini sono concepiti. Sole-tavola-vento-sole-sale tutta la vita.

Il mare pulito è il colore della poesia: “l’eternità? E’ il mare confuso col sole” ha scritto Arthur Rimbaud, ed è anche il colore della bellezza. Quando vedi buste untuose galleggiare, soffocare i pesci, stai fisicamente male. Il Seabin è un progetto che si basa sulla semplicità. Pubblicato su Indiegogo attende di essere finanziato per una cifra di 230.000$ americani. In dieci giorni di esposizione ne ha raccolto 67.700. Lo stesso Seabin ha la patente eco: è composto al 70% da polietilene e plastica riciclabile, i due cestini per catturare le buste sono realizzati in fibra naturale, la piccola pompa elettrica che permette la raccolta, ha un voltaggio tra 110 e 220. Persone fisiche o aziende possono porre il loro nome o brand sul Seabin come forma di sponsorship aderendo al progetto.




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