gabriele di mattep nike-flyease-sneaker

Cara Nike ho dei problemi ad indossare le sneaker. Firmato Matthew

Una lettera indirizzata alla Nike. Che diventa subito virale. L’ha spedita qualche tempo fa da Parkland, Florida, Matthew Walzer, un ragazzo sedicenne disabile, che ha difficoltà estreme ad allacciarsi le normali sneakers. L’ha ricevuta direttamente lui Mark Parker, Ceo della Nike. E da qui in avanti la storia diventa un caso preso così sul serio dai vertici della società leader nell’abbigliamento sportivo, da dar luogo ad un vero e proprio progetto: FLYEASE.

Il progetto viene affidato a Tobie Hatfield, il responsabile dell’innovazione per gli atleti presso il marchio dello “sguscio” e dopo circa tre anni di lavoro ecco pronta la calzatura intelligente che “si allaccia da sola”. Ma la raffinatezza comunicativa della Nike (non a caso uno dei marchi più famoso al mondo) ha fatto sì che Tobie fosse aiutato in questa impresa da un giovane assistente: Matthew Walzer, i ragazzo della lettera, che con queste parole struggenti aveva espresso la sua frustazione:

“My dream is to go to the college of my choice without having to worry about someone coming to tie my shoes every day. I’ve worn Nike basketball shoes all my life. I can only wear this type of shoe, because I need ankle support to walk. At 16 years old, I am able to completely dress myself, but my parents still have to tie my shoes. As a teenager who is striving to become totally self-sufficient, I find this extremely frustrating and, at times, embarrassing.”

E dal video che vi propongo potete vedere quanto lavoro e quanta commovente passione ha messo in campo questo coraggioso ragazzo per abilitare altre migliaia di coetanei che soffrono dei medesimi problemi. La Nike chiaramente ha colto una clamorosa occasione per dimostrare la sua attenzione verso le persone più deboli. Ma lo ha fatto con una decente sobrietà e proprio per questo che vi ho raccontato questa storia.gabriele di matteo nike




There are no comments

Add yours