gabriele di matteo 3dprintingis

4D Printing: US Army chiede materiali da combattimento

Possiamo immaginare il rivestimento di un’automobile che cambia la sua struttura e riesce ad adattarsi ad ambienti umidi. Oppure, forzando sul pedale della fantascienza, progettare la divisa di un soldato che muta come la pelle di un camaleonte e reagisce agli stimoli per proteggere meglio il militare davanti ad un gas tossico o a delle schegge. Con un investimento di 855.000$ da parte della US Army Research Office tre università blasonate: Harvard School of Engineering and Applied Sciences (SEAS), University of Illinois and the University of Pittsburgh Swanson School of Engineering portano avanti un progetto di 3D Printing evoluto per sviluppare 4D che mutano a seconda delle condizioni ambientali. Nel video un esempio di struttura che imita le forme naturali di una pianta d’acqua realizzata in hydrogel.

I tre poli universitari stanno unendo le loro competenze in fatto di nanotecnologie per arrivare a costruire strutture che reagiscano ai fattori esterni, come nell’esempio che mostrano nel video qui sopra. Qui è stato impiegato con una stampante 3D un tipo di materiale che già viene definito 4D Printed. Nell’immagine sotto una sfilata di abiti stampati in 3D.gabriele di matteo 4D




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