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Google Project Skybender droni solari “sparano” sulla Terra il 5G

Potremmo trasformare il titolo di un famoso film: “Dove osano le aquile” in “Dove osano i droni del 5G”. Un progetto dal titolo “Skybender”, anticipato dal quotidiano londinese The Guardian, è una delle attività più affascinanti che si stanno sperimentando nel grande grembo di Alphabet, la holding appena quotata a Wall Street (533,20$ miliardi) con cui Larry Page e Sergey Brin vogliono, a loro modo, cambiare il mondo. Il progetto semi segreto si compie, secondo il quotidiano inglese, in New Messico nello Spaceport America, dove alcuni droni alimentati con energia solare si alzeranno per inondare la Terra di nuova velocità di connessione.  Gli ingegneri incaricati da Google hanno a disposizione un hangar che misura 4.600 metri quadrati in condivisione con Virgin Galactic. (Qui sotto il Centauro del Project Skybender).gabriele di matteo Skybender 1454102466_11636875

L’obiettivo del “Project Skybender” è, infatti, abilitare una nuova generazione di network di connessioni 5G che possiamo stimare 40 volte più veloci dell’attuale 4G LTE. Il 5G, non a caso, sarà anche il tema portante del prossimo Mobile World Congress di Barcellona e permetterà il superamento di un’altra barriera, quella del 4G, che per noi utenti privati rappresenta già un bel vivere. Per il 5G prossimo venturo si parla di 71 Ghz, la superpotenza delle connessioni alla Rete. Capisco che parlare di 5G e di droni titanici alimentati ad energia solare in un Paese come il nostro dove nell’ Oltrepo Pavese o anche a Settimo Milanese si fa difficoltà ad avere la banda larga può suonare buffo e offensivo, ma il futuro ci arriverà addosso nonostante i nostri ritardi strutturali.

 




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