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Daydream: la Virtual Reality secondo Google

Nel mercato della Virtual Reality Google vuole avere un posto al sole ma senza investimenti folli. Tipo quelle belle ragazze che vanno ad una festa e si siedono in un angolo, il bicchiere di mojito in mano, guardano tutti dall’alto in basso ma non si mettono in gioco più tanto. Di fronte alle scommesse più “pesanti” come Oculus di Facebook e Vive di HTC google nella sua annuale conferenza I/O ha rinfrescato con una versione 2.0 il suo vecchio Cardboard, il visore in cartone che sembra uscito da una festa di carnevale. La piattaforma Daydream-ready, pronta per l’autunno e certificata da Google per gli smartphone, sarà messa a disposizione da Google ai grandi costruttori di hardware, tra questi citiamo: Huawei, Asus, HTC, Alcatel, Xiaomi, LG e ZTE. Un po’ come il progetto Google Car che viene poi “indossato” da vari costruttori di auto.gabriele di matteo google-daydream-blue2-1920

Sul fronte software, Google prevede di integrare la piattaforma in Android N di prossima generazione che includerà una versione VR del Google Play Store, così come mezzi per l’accesso ai contenuti da parte dei partner, tra cui Netflix, Hulu e Imax, più applicazioni native tra cui Google Foto, Street View e YouTube.




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