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Google crea la fotocamera che “scava” nelle pennellate

Udite, udite Big G non è solo una macchina da soldi che tritura una revenue mensile di 6,2$ miliardi, ma si occupa di cultura e di arte con una Art Camera gigapixel in grado di offrire una serie di dettagli che vanno “dentro” le pennellate degli artisti a catturare i particolari come mai prima d’ora.gabriele di matteo google art camera giphy

Sviluppata dal Google Cultural Institute ed il Museo Boijams Beuningen di Rotterdam. Andare dentro un girasole di Van Gogh o dentro un prato di Matisse è un’esperienza emozionante che studenti e cultori del bello dovrebbero fare molto più spesso. Il Cultural Institute di Google è l’iniziativa per preservare la cultura e la storia del mondo portandolo online, e questo nuovo progetto consente agli utenti di visualizzare l’arte da vicino, giù fino alle più profonde pennellate.

Google ha creato questa nuova macchina fotografica robotica su misura in grado di catturare immagini gigapixel all’istante. Tutto ciò è reso possibile da un sistema robotizzato. Per mettere a fuoco precisamente i dettagli dei colori e le loro tonalità, si utilizzano sia un laser che un sistema sonar. L’acquisizione delle immagini è un primo lavoro di base. In una seconda elaborazione le stesse devono essere assemblate in modo coerente a del software di Google capace di cucire insieme i dettagli per creare una singola immagine unica. Oggi Google Cultural Institute condivide le prime mille immagini relative ad opere immortali di Pissarro, Signac, Rembrandt, Van Gogh, Monet e altri provenienti da musei in tutta l’Australia, l’India, il Olanda, Brasile.




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