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“Video First” e Facebook fa faville. Q4 a 8,81$ miliardi

Due pilastri, due giganti con le spalle reclinate, reggono il mercato della pubblicità digitale a livello globale: Facebook e Google. Il social media fondato da Mark Zuckerberg ha fatto faville nell’ultimo trimestre del 2016 e ha bruciato le migliori previsioni degli analisti smentendo la stima di 8,51 con una vampata di 8,81$ miliardi. Interessante analizzare il ruolo dell’apporto pubblicitario sulla piattaforma che ha messo il turbo sia con il mobile sia con la modalità Live.

RADDOPPIO DEL FATTURATO ADV
Dai $1.56 miliardi di revenue del Q4 2015 ai $3.57 miliardi di quest’anno, si nota una crescita robusta e inattesa che però alimenta tante domande sugli equilibri tra “ruolo personale” di FB e “ruolo business”. Zuckerberg e i suoi devono dimostrarsi, in questo 2017, più bravi di sempre. Non devono rallentare la corsa ma non devono congestionare di inserzioni le pagine che già cominciano a soffrire di piccoli sintomi di sovraffollamento. Sbiaditi sì da episodi di grafica grottesca come la “giornata degli amici” o il ripescaggio proustiano dei ricordi (è l’algoritmo Proust a fare questo lavoro di recherche?).LIVE FIRST

LA STRATEGIA E’ SEMPLICE: VIDEO FIRST
Aver puntato tutto sul video e sulle dirette ha messo le ali al business del social media poiché come osserva lo stesso Zuckerberg in un incontro con gli analisti: “Abilitare milioni di persone e i loro famigliari a girare e condividere video è la nostra via maestra”. I suoi conti se li è fatti bene. In questo modo e con la forza del mobile gli riesce più facile andare a rosicchiare quella torta da 70$ miliardi che le tv Usa ricevono annualmente dalle aziende come investimento.




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