Data digital flow

SARAHAH: L’APP CHE TI CIUCCIA RUBRICA E MAIL DAL TELEFONO.

Il morboso desiderio insito nella natura umana di sapere cosa pensano di te gli altri in forma anonima, ha scatenato la febbre da Sarahah, l’app che ha superato 18 milioni di download in poche settimane e ha fatto record su App Store. Ma questa “febbre” potrebbe portare a serie complicazioni di salute per la nostra privacy poiché zitta zitta l’app va a farsi un giro tra i contatti della rubrica e della mail privata e invia questi dati su un server cui l’utente non ha accesso né controllo.

A CHI FINISCONO QUESTI DATI?

Zain al-Abidin Tawfiq, (nella foto BBC) il furbissimo programmatore saudita che ha creato l’app ovviamente mostra il volto buono della sua grande idea: “Serve a migliorare le relazioni tra le persone, anche tra manager e dipendenti che possono lasciare commenti in forma anonima sul loro capo”. Eppure la denuncia della trappola, che potrebbe nascondere questa app, non tarda ad arrivare. Zachary Julian un paziente esperto di sicurezza ha preso un software chiamato BURP Suite.

SU iOS CHIEDE IL PERMESSO SU VECCHI ANDROID NO

Appena istallata l’ingorda applicazione ha immediatamente triturato e immagazzinato la rubrica e le mail di Zachary che poi ha raccontato tutto in un dettagliato articolo che vi consiglio di leggere su The Intercept . Ora, si potrebbe obiettare, che anche Facebook, Instagram e altri social possono fare lo stesso percorso ma almeno ti danno un avviso che ti permette di dire NO. In questo caso l’operazione di trasferimento di dati al server avviene in automatico. Come risponde Sarahah? “I dati personali non saranno ceduti a terzi, né venduti”…bla bla” la solita formuletta recitata dai padroni del Web come una vecchia poesia di Natale. Ma il problema del mercato dei dati non è compatibile con la fiducia che ognuno di noi, frettolosamente, ingolosito da un nuovo gioco di società-social, fa arrivare sul suo Smartphone oggetto diventato, come dimostrato gli ultimi attacchi cyber crime. Ricordiamoci due cose: 1) Nella vita non ci sono pasti gratis (John Kenneth Galbraith). 2) Alleva i corvi e ti mangeranno gli occhi (Adagio spagnolo)




There are no comments

Add yours