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Fairphone: il cellulare “francescano” prende 6 milioni di Euro.

Il mantra di questo visionario olandese, Bas van Abel, è di un tale anti-consumismo, che farà torcere il naso a giganti come Apple e Samsung: “Non cambiare lo smartphone ogni tre anni, cambia la fotocamera”. L’idea di Fairphone (da assemblare) nasce da una cooperativa olandese che non ha come obiettivi il profitto e la felicità degli azionisti, ma guarda all’ambiente e ad un impatto di footprint di carbonio -30% sugli standard di un normale smartphone.

Dentro il ricchissimo mercato smartphone che continua a fare grandi numeri ci sono storie diverse che mettono al primo posto non i profitti ma la sostenibilità. Il caso più interessante è quello di FAIRPHONE (fondazione Olandese creata da Bas van Abel) che ha appena ricevuto un nuovo investimento di 6.5 milioni di Euro dalla Pymwymic Impact Investing Cooperative per costruire un sistema di economia circolare intorno al prodotto.

E’ comunque una strada molto in salita quella che devono affrontare i fondatori di FAIRPHONE. L’idea non è malvagia invece di cambiare un telefono ogni due anni aggiornali con dei nuovi componenti. Una fotocamera più potente e con ottiche migliori. Tenersi lo stesso smartphone per 5 anni invece della media di tre riduce l’impronta di carbonio del 30%. Ogni modulo delle smartphone è riciclabile. Un discorso molto nobile che però manda in bestia gli uomini di Marketing e gli azionisti dei grandi player del mercato mobile. Uno smartphone francescano che ha venduto 135.000 unità in 4 anni.

 




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