ganriele di matteo Elon Musk Model 3

Tesla Model 3 il ritardo giustificato da un video: fermiamo i robot se sbagliano.

La linea produttiva della Tesla Model 3 sembra che non riesca a mantenere i tempi di consegna e allora nasce tutto un simpatico storytelling intorno alle promesse dell’uomo (500,000 Model 3 all’anno), Elon Musk, che nell’immaginario collettivo ha preso di diritto il posto di Steve Jobs.

Sul suo profilo Instagram il fondatore di Tesla, Solar City, Space X e ideatore di PayPal ha postato un video dove si annuncia che la catena produttiva è stata rallentata per… “consentire ai tecnici di fermare i robot se qualcosa va storto”.

Frase che si può leggere in due modi: da un lato suggerisce l’attenzione maniacale alla perfezione della macchina elettrica da 35K dollari, dall’altro fa nascere molti sospetti su ritardi da giustificare con “notizie positive”. Model S infatti viene venduta come un’auto a metà prodotta da robot molto evoluti e dall’altra “rifinita” dalla mano dell’uomo come un orologio svizzero. Una doppia anima affascinante sulla carta ma forse difficile da mettere in pratica.

Focus con una certa cattiveria afferma che il ritardo rispetto alla time line promessa si aggira intorno all’84%. E che la mission di rendere più pulito il mondo si allontana un pochino nonostante gli 11$ miliardi investiti dalla società in nuovi impianti produttivi le GIGAFACTORY.




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