Huawei escluso dagli USA versa in Italia un miliardo di Euro per il 4G

Arrivano i cinesi di Huawei e portano un miliardo di Euro da investire in 5 anni nello sviluppo delle reti 4G LTE.
Le nuove infrastrutture sono dedicate all’operatore Wind che lavorerà con la nostra Sirti.

E i cinesi che hanno conquistato con i loro smartphone la terza posizione mondiale dopo mostri sacri some Apple e Samsung, non si fermano al 4G.
Hanno intenzione di sviluppare in Europa nuovi centri di design e ricerca producendo tab e cellulari di nuova generazione.

Il Ceo di Huawei Ren Zhengfei dopo 26 alla guida del gruppo ha sbottato come si legge nell’articolo che qui riporto.
Il protezionismo esasperato di Paesi come Usa Australia e Canada dove Huawei non può partecipare a nessuna gara pubblica, ha portato un po’ di capitali tech nel nostro mercato.

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Col sito del Quirinale è vietato socializzare e il canale YouTube ha appena…

Rainews 24 mi chiede di fare una rapida analisi del sito del Quirinale per “Scenari”, l’Inchiesta Web di Roberto Reale.
E di metterlo a confronto con quello altri Stati UE.

Lo apro, lo navigo e mi ricorda un vecchio libro di scuola.

Uno di quei sussidiari polverosi con le “orecchie” che ereditavi da una sorella maggiore.
E dentro il quale potevi trovare una violetta appassita.

Sul sito c’è un invito a “Visitare la casa di tutti gli italiani” ma lo stesso sito non ti permette di scrivere messaggi al Presidente-Poeta Giorgio Napolitano.
Peccato.

Gli avrei scritto: “Presidé urli più forte! Questi politici sono degli ignavi, dei sordi, dei muti e dei ciechi: non vedono le 1.000 aziende che chiudono ogni giorno”.
Presidé: questa classe politica di accoltellatori narcisti (Massimo Gramellini) ci sta trascinando in un Terzo Mondo Economico e Culturale.
Presidé: questa accozzaglia di opportunisti parlanti sta ri-creando un “Analfabetismo di ritorno” (Tullio De Mauro)”.

Ma non posso scriverti Presidé.
NON CI SONO pulsanti social sul tuo portale, e al canale YouTube che qualche WebMaster di passaggio ti ha costruito si sono iscritti quattro gatti: 2.500 italiani su una popolazione di 29 milioni di navigatori.

Hollande lo fa meglio
Il sito dell’Eliseo? Chapeau!
Gettate alle ortiche le vanità decadenti di Carlà e Sarkò
Hollande fa un portale che parla ad alta voce, pieno di simboli orgogliosi della Nazione e con un tasto per scrivere direttamente a Monsieur le Président.

Cameron lo fa benissimo
Il sito dell’inquilino del civico 10 di Dowing Street poi, è ad un livello ancora superiore.
Grafica viva, illustrazioni palpabili, pulsanti social a distesa per scrivere, commentare, dibattere e ribattere.
Adesso capisco la frase che mi ha detto qualche giorno fa il capo del Sud Europa di Google: “Uk è cinque anni aventi su Internet, rispetto all’Italia”.

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La sferzata dei pubblicitari: “Puntare sull’e-commerce per uscire dalla crisi”

Uno studio di Eurisko finanziato da Google e UPA conferma che esistono grossi margini di crescita e c’è anche la possibilità di coglierli visto il successo degli smartphone, l’ampliamento dell’accesso in broadband e la caduta dei pregiudizi culturalila sferzata dei pubblicitari: “puntare sull’e-commerce per uscire dalla crisi”.

Da dove riparte l’economia italiana?

Il presidente dell’UPA, Lorenzo Sassoli de Bianchi, risponde ai suoi associati (i grandi inserzionisti pubblicitari) fornendo delle password per il futuro, cioè idee e tecnologie per uscire dalla gabbia della crisi.
Una di queste voci è rappresentata dal commercio online, che offre alle imprese la possibilità di vendere prodotti e servizi «oltre i confini nazionali, in mercati in cui la domanda è ancora consistente ».

In vista di questo obiettivo, Upa e Google hanno commissionato a Gfk Eurisko un’ indagine ad ampio raggio sul mercato dell’e-commerce da cui si evince che l’Italia deve recuperare subito il tempo perduto ma che le opportunità di crescita sono molte.

Il mio articolo completo è disponibile su Repubblica.it.

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Spot TV Telecom Italia: da Massimo Lopez a Chiara Galiazzo le idee firmate Alessandro D’Alatri

Alla conferenza stampa Telecom ci siamo abbracciati a prima vista con Alessandro D’Alatri, raffinato regista amico che seguo da anni, dai tempi del fortino della Telecom, che avevano ricostruito nella campagna romana in una cava di tufo. Vinse un Leone d’Oro a Cannes nel 1996 quello spot.

Alessandro D Alatri Gabriele Di Matteo foto di Stefano Paganini

“Avevo le tasche rigonfie di gettoni di rame” racconta Alessandro “il mio ufficio produzione erano le cabine telefoniche”.

Dopo e durante gli spot ha fatto cinema il primo titolo “Americano rosso”. Bellissimo.

Adesso Alessandro (come me e tanti altri amici) vorrebbe vivere New York, dove farà studiare le figlie, e magari ci ritroveremo in un angolo della Little Italy, dentro un caffé Calabria con le tovaglie a scacchi.
Un baretto gestito da emigranti come quello che lui filmò in un altro premiato spot per Illy Caffé.

“Amo così tanto l’Italia, mi dice, che non riesco a guardala da vicino. Così ridotta, senza guida, senza ideali, senza un futuro per i giovani. Devo allontanarmi… fare un campo lungo”.

E mentre allunga il campo Alessandro regala ai media questo nuovo filmato con protagonista Chiara Galiazzo, angelo ruspante della canzone italiana, fresca di vittoria all’X Factor 6.

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Nokia fabbricava stivali di gomma: seguiremo il suo modello per ripartire?

La crisi continua la sua azione devastante su un’Europa sempre più “vecchio Continente” che non regge il passo dei Paesi BRICS.
Le ricerche segnalano quattro milioni di poveri, solo in Italia.

The Economist -come scrive Roberto Reale in questa puntata di Scenari su Rainews24- propone il modello delle democrazie nordiche.
Nell’inchiesta Web di questa settimana io mi sono occupato di Nokia.

Nokia è un fiume.
Sulle cui rive alla fine del 1800 opera una fabbrica di gomma che costruisce stivali per l’esercito Finlandese.
Poi passa ai cavi telefonini. Abbraccia la telefonia mobile e in qualche anno diventa leader mondiale.
In India, ad un certo punto, vanta una quota dell’82%.

Quando i vertici della Nokia adagiati sugli allori di un sistema operativo limitato come Symbian vedono i primi esemplari di iPhone iOS in arrivo dalla calda California di Steve Jobs, danno un lungo sorso di birra ed esclamano: “Mediocre!“.

La storia ha dimostrato il contrario.
Con in più l’avvento del feroce marketing coreano della Samsung: con con la serie Galaxy by Android sbrana quote di mercato.
Schiacciata da due giganti iOS e Android Nokia boccheggia.
Con gli ultimi esemplari di Symbian perde 3 $ Miliardi.
Dopo 143 anni non offre dividendi agli azionisti. Non era successo nemmeno durante la guerra.

Poi da Seattle arriva un Cavaliere Bianco: Microsoft che investe nel prestigioso marchio, manda alla guida un suo manager di origine canadese Stephen Elop e cala l’asso di Windows Phone 8 che con la serie Lumia vende 4.400.000 di pezzi in un trimestre.
Gli utili tornano con 483 $ Milioni.
Windows Phone, dalle ultime ricerche ufficiali, nel mondo vale il 10% del mercato.

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Gears of War Judgement: giochi di guerra raccontati dai veri soldati, 19 milioni di copie vendute

Sviluppato in esclusiva per Xbox360 da Epic Games in collaborazione con People Can Fly, “Gears of War: Judgment” offre una campagna avvincente con nuovi personaggi, nuove armi e nuovi nemici e nuove esperienze multiplayer.

La serie di “Gears of War” è una delle più acclamate e popolari della storia di Xbox, ha venduto oltre 19 milioni di copie in tutto il mondo.

Il gioco ha anche ispirato una linea completa di giocattoli e oggetti da collezione, abbigliamento, fumetti e una serie di best-seller pubblicati dal New York Times.

“Il nostro obiettivo per ‘Judgment’ è stato quello di offrire un’esperienza intensa che richiamasse la grinta e l’azione che da sempre contraddistinguono la saga di ‘Gears of War’, ma allo stesso tempo di provare a spingere il titolo in territori ancora inesplorati”, ha detto il Senior Producer di Epic Games Alan Van Slyke.
“Con la sua storia unica basata sulle testimonianze, con i sistemi di combattimento dinamici e la grande varietà di modalità multiplayer, ‘Judgment’ è il Gears più innovativo dal lancio del primo capitolo della serie e offre infinite ore di intrattenimento agli amanti dell’azione serrata e delle storie d’azione”.

ATTENTI ALLA DECLASSIFICAZIONE

“Judgment” introduce diversi elementi mai visti prima, tra cui lo “Smart Spawn System”, che varia il tipo di avversari, la loro posizione e le loro reazioni a ogni nuovo scontro. Il sistema di “Declassificazione” delle missioni permette ai giocatori di arricchire la propria esperienza di gioco entrando in possesso di informazioni vitali man mano che la campagna si dipana.
Inoltre, in “Judgment” sono presenti modalità classiche e nuove per il multiplayer, che non mancherà di tenere i videogiocatori incollati allo schermo per centinaia di ore dopo aver finito la campagna, tra cui le modalità “OverRun”, “Domination”, “Free for All” e “Team Deathmatch”, cosi come una nuova modalità cooperativa chiamata “Survival”.

VERSIONE PER PC

“Gears of War: Judgment” è stato sviluppato, in partnership con Epic Games, da People Can Fly, studio famoso per gli eccellenti risultati ottenuti con “Bulletstorm”, “Painkiller” e “Gears of War” per PC.
“Siamo entusiasti per avere avuto la possibilità di contribuire alla creazione del nuovo capitolo di una saga iconica come quella di ‘Gears’, e siamo sicuri che gli appassionati del titolo percepiranno la dedizione che entrambi i team hanno messo per far sì che ‘Gears of War: Judgment’ fosse un titolo da avere assolutamente nel 2013”, ha detto Sebastian Wojciechowski, People Can Fly Studio Director.

Per saperne di più:
Web: http://gearsofwar.xbox.com
Twitter: (@EpicGames)
Facebook: https://www.facebook.com/epicgamesinc

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Google spia gli utenti senza router criptati multa da 7 $ milioni e poi con Glass…

google spyBig G=Grande Spione.

Non è uno scherzo.

Google “immagazzina” in Cloud dati medici, abitudini, mail, password e fatti privati di milioni di utenti che accedono alla Rete senza un router criptato.

Lo hanno stabilito le Autorità che vigilano sulla privacy dei consumatori (vedi intervista Scott Cleland, consumer watchdog al NYT)
comminando alla società di Sergey Brin e Larry Page una multa di 7$ Milioni. Bazzeccole, direbbe Totò, per un gruppo che ricava 32 $ Milioni al giorno.

Google ha anche promesso di smetterla di frugare dentro la sfera privata dei cittadini navigatori per il prossimo futuro. Voi ci credete?

GLASS SPIA TUTTO INTORNO A TE
Quando si attiveranno nel mondo milioni di dispositivi Google Glass, sottolinea nell’intervista Cleland, il Grande Fratello in forze scenderà tra noi.
Sergey Brin -come avete visto- se ne va in Metro o alla Serata degli Oscar con questi ridicoli occhialetti da spia cecoslovacca.

Bene: secondo Scott Cleland il meccanismo del Google Glass Project permette di registrare tutto quello che sta intorno.
Quindi di spiare le conversazioni di tutti quelli che si siedono a Starbucks per un caffè alla cannella, avverte Cleland.

Google ha sempre regalato agli utenti servizi eccellenti e gratuiti: dalle Mappe ai fogli di Drive, che tutti usano per lavorare.
Ma se il prezzo per questi “benefits” deve essere carpire i dati di un CARDIOPATICO PER PASSARLI ALLA COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI SULLA VITA ALLORA DICIAMOGLI – NO GRAZIE!– VADE RETRO BIG G!

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Arriva Samsung Galaxy S4: gli utenti in coro “è un S3 travestito!”. Piacerà ai grillini?

Samsung S4 Presentazione

Le mie vecchie mani di cronista non hanno ancora sentito al tatto la carcassa in plastica del nuovo Samsung Galaxy S4, quindi sospendo il giudizio.

Mi baso però sul “sentiment” che corre in rete sui tanti Forum degli Androidiani con callo.
Quelli che hanno il robottino verde tatuato sulla schiena, come i membri delle sette giapponesi.
Cosa dicono dopo la nottata al Radio City Music Hall di New York?

MA PERCHE’ NON L’HANNO CHIAMATO S3S?

Gli internauti…mah… non fanno di certo “Wow!”
E non lo fanno per ragioni diverse, che potete leggere nel link di Androidiani.

  • - Perchè pagare 700 Euro per un prodotto ancora “all plastic” anche se ha il Gorilla Glass 3?
  • - Perchè spacciare per “rivoluzionario” un prodotto con la CPU pompata?
  • - Perchè non è così lampante la differenza “stilistica” dall’ S3, il suo percepito?

I commentatori più “buoni” hanno scritto che è “quasi indistinguibile” dal Galaxy S3.
Certo cose nuove ce ne sono, ma per ora non è dato valutare la sono usabilità.

IL MARKETING INELUTTABILE LO PIAZZERA’ DOVUNQUE.

Certo, S4 potrebbe pure vendere milioni di pezzi e glielo auguriamo di cuore visto come va il commercio in Italia.
Samsung è capace di una forza di marketing che somiglia alla guerra totale.
Dalle toilette degli aereoporti alle cimase dei grattacieli il marchio “bianco-blu” sfonda la retina.

L’ANCHORMAN CI DORME SOPRA
Ho letto che un archorman Usa ha detto che lui con il Galaxy S4 ci dorme.
Mi chiedo cosa ne pensi la moglie.
E mi chiedo quale formidabile “lobbing” ha messo insieme il marketing della casa coreana, per far dire al quel “giornalista” una cosa così aberrante.

FUNZIONI INTELLIGENTI
Smart Pause = sto guardano un video, passa in strada un barboncino con tre teste guardo il barboncino e il video va in pausa. Poi riporto lo sgardo sullo schermo e il video riparte.
A me sembra un gioco equestre, più che una rivoluzione sociale.

Air View = avvicinare il dito al display per anteprime mail etc: mi pare si possa fare anche con lo stilo del Note 2.

Smart Scroll = agitate il cellulare come uno shaker e le pagine scorrono.

QUATTRO BANDE PER LTE
Beh, questa della LTE 4G multibanda non è male però come mi spiegava un giorno il buon Carlo Barlocco:
“Noi investiamo in ricerca e sviluppo un pacco di soldi per portare 4G nelle mani degli utenti.
Ma se il Paese non ha le infrastutture le aspettative sull’altissima velocità rimangono solo titoli sui giornali”.
Discorso che veniva pronunciato prima delle elezioni.

Domanda di rito: ma ai parlamentari Grillini piacerebbe l’S4?
Solo un loro intervento potrebbe urlare nell’orecchio del “Paese vecchio” per fargli capire le regole del “Paese nuovo”.

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Arriva il telefonino al Ragù prodotto dalla Barilla, e quello San Pellegrino con le bolle: sarà vero?

O2 Alcatel One Touch 232Siccome il cellulare è uno dei pochi beni che vende ancora bene (50 milioni di SIM connesse ad Internet per il 2015 dice una ricerca del PoliMi) tutti si buttano su questo mercato.
E siccome la borsa della spesa è sempre più piccola, arrivano anche i cellulari da una Sterlina.
Se lo facevano a Genova ci avremmo scherzato sopra ma l’hanno fatto in Cina quelli di Alcatel e lo vendono a Londra per una sterlina = 1,14 Euro.
L’operatore O2 offre questo Alcatel One Touch 232 alla cifra suddetta più 10 Pound di traffico da comprare una sola volta e il cell diventa tuo.

Non concede niente al lusso.
Telefona e basta, manda sms, sveglia, calcolatrice e torcia. Un manuale di sopravvivenza, più che uno smartphone da sfoggiare all’aperitivo.
Tuttavia non mancano i giochini e la radio FM.

Del Nokia 105 a 16 Euro abbiamo parlato in un altro post (…..) a riprova fatto che alcuni cellulari si stanno trasformando in commodities come i piselli in scatola, i pelati o il ragù della Barilla

UN MERCATO SENZA CETO MEDIO

Quale grande brand planetario manca all’appello, siore e siori?
Facebook ha smentito il suo FacebookPhone mentre all’orizzonte avanza il Kindle Phone il cellualre di Jeff Bezos che esce per l’estate. Se in Amazon hanno pensato di integrarci sul lato B un e-book reader non saranno i primi perchè lo Yota Phone ce l’ha già.

Come la stessa società, il mercato dei cellulari, perde il ceto medio.
O poveri dal design bulgaro o fichissimi sopra i 700 Euro.

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Apple diventa low-price, Samsung alza il tiro: che cosa sta succedendo?

Apple Low Cost iPhoneMA, OGGI, E’ PIU’ SEXY APPLE OPPURE SAMSUNG?

Ho fatto questa domanda ai colleghi ed agli amici.
Le risposte a me giunte sono divisibili in due gruppi:

  • Sulla ricerca Samsung è avanti a tutti
  • Il design di Apple resta il più affascinante.

Ora è successo che di fronte ad un mercato di 540 milioni di pezzi di cellulari di fascia media-bassa (250$) il “fascino” e il “sex appeal” di Apple si è sciolto come neve al sole, piegandosi alle leggi del mercato di massa.
Oltre al tenore di vita che si abbassa nelle economie “mature” e alla potente Samsung che azzecca ormai tutti i prodotti, è tornata sul mercato degli smart anche la Nokia con la linea Lumia e sulle ali di Windows Phone 8 sta facendo numeri davvero inattesi.
E per chiudere, anche BlackBerry con il 10 tenta un’orgogliosa vampata.

Come scrive Federico Rampini su Repubblica nell’ultimo CDA di Cupertino azionisti di peso hanno tirato le orecchie al Ceo Tim Cook lamentando due cose.

  • Cala il valore delle azioni Apple.
  • Che cosa aspettate a investire sul futuro i 137$ Miliardi che avete in cassaforte.

(qualcuno più vorace ha anche detto “Che aspettate a metterle disposizione degli azionisti. Cioè noi.”).

Adesso Apple lancia, si dice entro Natale, un telefono da “appena” 300$, che sono comuqnue, di questi tempi, una cifra certo consistente ma fuori dalle “regole d’oro” dettate dal mitico fondatore.
Si parla anche di un modello sotto i 200$: ma qui siamo proprio alla China-Apple.

Nel frattempo, per tornare al concetto “E’ più sexy Apple oppure Samsung” la società Coreana mette gas nel suo Zeppelin produttivo e di ricerca e lancia a New York il 14 Marzo l’atteso Galaxy S4 figlio di quel S3 che ha dato una posizione di leadership alla societa di Seoul.

Si vedono già le demo, vere o false che siano: si sa che ha una fotocamera di 13MP e soprattutto il sognato e fantascientifico Eye Tracking (il cellulare segue il movimento del nostro occhio e comanda il puntamento di oggetti ed azioni sul display).

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Il prodotto del futuro? E’ un ibrido tra cellulare, tab e ebook: special Tech and The City dal MWC di Barcellona

Salve amici, siamo qui con Andrea Ferrario e Roberto Buonanno di TOM’S HARDWARE per una puntata IMPERDIBILE di Tech And The City, che questa settimana si “veste” con la scenografia della CASA DELL’ENERGIA DI MILANO.

Tech and the city Marzo 2013 2

Va in onda Domenica alle 18.00 sul circuito tv nazionale 7GOLD (in Lombardia tasto 15) e sul nostro canale YouTube.

E’ UNA PUNTATA SPECIALE TUTTA DEDICATA AL Mobile World Congress di Barcelona, la massima fiera al mondo sul tema “Mobile” con prodotti inediti come:

  • Yota Phone : da un lato telefonino dall’altro e-book
  • Ford Sync con a bordo Spotify per viaggiare con le playlist delle grandi popstar
  • Il Tab più sottile al mondo firmato Sony
  • Il cellulare Nokia 105 da 16 Euro e un mese di batteria
  • Il nuovo SO con cui Firefox (Mozilla) osa sfidare giganti come iOS, Android, Windows Phone
  • L’app per beccare al volo i mezzi pubblici Moovit
  • L’app iOS per per foto panoramiche 3D Photosynth
  • L’app dei ragazzi italiani che ha vinto il premio mondiale al MWC
  • Asus FonePad
Tech and the city Marzo 2013 1 Tech and the city Marzo 2013 3

e tante altre anteprime assolute…

(Le foto di scena sono di Stefano Paganini)

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L’economia e la politica? Aerei impazziti: lo sostiene Almodovar nel nuovo film. E se avesse ragione? [Scenari RaiNews24]

“Ma che stanno facendo dentro la Torre di Controllo? Giocano a VideoPoker?”

Questo mi chiedo nel mio intervento su Scenari, la rubrica di Roberto Reale, su Rainews24.

La cronaca di ieri parla di un aereo tedesco che subisce un’ avaria sull’oceano, si spengono le luci…odore di bruciato… atterraggio di emergenza.
Il cinema americano ci racconta la storia di un aereo guidato da Denzel Washington (tra l’altro ubriaco) che atterra per miracolo dopo aver perso pezzi a 30mila piedi di altezza.

Il cinema spagnolo ci mostra l’ultimo lavoro di Pedro Almodovar.

Che sta succedendo? Che fanno nella torre di controllo le cui tecnologie lungimiranti fino a ieri “dicevano” al pilota “cosa” doveva fare.

OGGI L’EUROPA E’ STRATTONATA DA UN VENTO DI FOLLIA
Ci sono gli apocalittici che vogliono bruciare l’Euro.
Ci sono i populisti che vogliono mettere nelle piazze le stamperie per le banconote.
Ci sono i disperati (la gran parte della popolazione) che non sa che pesci prendere.

Intanto la disoccupazione nell’UE 17 sta arrivando al 12%.
Non ho la formula del cambiamento.
Ma mi baso su un fatto: un amico rumeno che vive a Milano si è lamentato della poca velocità di Internet.
Nel suo Paese è più veloce.
Ha ragione: le ultime ricerche parlano di una media italiana di 6 Mbps.

IL NUOVO GOVERNO DOVREBBE RIPARTIRE DA QUESTO DATO: OBAMA STA PORTANDO IL WIFI GRATIS DA COSTA A COSTA E NOI PARLIAMO ANCORA DELL’IMU DA RESTITUIRE.

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Deutsche Telekom avvia la rivoluzione FON con Wi-Fi condiviso: chi la seguirà?

Deutsche Telekom Wi-FiLa notizia, di per sè, è affascinante.

Mi ricorda un pò i capannelli di vecchietti, generalmente cappelluti, che si radunavano in Piazza Duomo per commentare i fatti del giorno (ma ci sono ancora quei capannelli? Io non li ho più visti) :(

Tu ti avvicinavi quatto quatto e sentivi i commenti, che quasi sempre erano più pregnanti dei talk show.

Il progetto della Deutsche Telekom (ex monopolista come ricordano bene gli amici di Tom’s Hardware dandone la notizia) sta nel rendere comuni le connessioni delle case e degli uffici ad altri con un semplice router e una adesione a FON, il movimento che ha promosso la condivisione Wi-Fi.

(Consiglio di provare a cercare qualche hotspot FON nella vostra zona su questa mappa).

COSA FARANNO GLI INTERNET PROVIDER NOSTRANI?

Dipende dalla “visione” che hanno. Quella cosa che si chiama “Big Pictures”.
Se la pensano come AT&T (antro ex monopolista Usa) aprono le porte.
In un mio post da New York raccontavo che, entrando a Central Park, e in altri cento luoghi della Grande Mela, ti arriva sul telefonino un “alert” di WiFi Free messo a disposizione da AT&T, che ha un accordo con l’Ente dei Parchi etcetera.

Wi-Fi FonPERCHE’ AT&T E’ COSI BUONA?

Non so, non sono esperto di “modelli di business” ma mi viene in mente un proverbio citato spesso da mia nonna: “Chi sta vicino al fuoco si scalda”.
Traduzione digitale: “Chi sta in rete gratis fa qualcosa a pagamento tipo : scarica musica, compra ebook, prenota cinema, prenota ristoranti, prenota viaggi, massaggi….”
Sarà questo?

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Back to basic: Nokia sorprende con il cellulare da 15 Euro

Se alcuni modelli di Vertu costano fino 250.000 euro e hanno suonerie incise dalla London Synphony Orchestra, al Mobile Word Congress di Barcellona la finlandese Nokia si presenta con un prodotto in piena controtendenza e in linea coi tempi di vacche magre: Nokia 105, un cellulare basic da disegno pulito che costa appena 15 euro.

Rinunciando a tutte le performance degli smartphone può permettersi una batteria che in stand-by dura fino ad un mese e oltre a telefonare offre anche una radio FM.

Nokia 105 MWC 2013

Suona male la distribuzione: sembra destinato a mercati come India e Africa.
In Italia? E’ difficile che arrivi, pazzi come siamo dei gingilli da 700 euro.
Eppure per una larga fascia di giovani, pensionati e absolute beginners questo Nokia da discount è una interessante proposta.

Nokia 3310Questo nuovo cellulare mi ricorda un modello di Nokia che tutti noi abbiamo avuto: il 3310.

Ovale, grande batteria che andava per giorni.

Quando Nokia decise che era giunta l’ora di ritirarlo dal mercato, i consumatori lo pretesero di nuovo e l’azienda prolungò la vita di quel cellulare pratico e tozzo.

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Sony PS4 la console invisibile beffa 2.000 giornalisti a New York

playstation 4 controllerAndare a Monza e non vedere le Ferrari.
Andare alla October Fest senza un goccio di birra.
Andare all’alba al fish market di Tokyo senza vedere un tonno.

Rispetto molto Stefano Silvestri e Massimo Triulzi.
Due tra i migliori giornalisti di videogames.
Ma francanente in questo videoreportage del “Corriere della Sera” sembrano Gianni e Pinotto.
Non certo per colpa loro, ma per la “beffa” che hanno subito insieme a 1.998 altri giornalisti.

“La console c’è, esiste… ma non l’abbiamo vista. Nè sappiamo quanto costerà. Forse arriva a Natale”
Dice Massimo.
Gli fa eco Stefano: “I giochi francamente mi hanno deluso, si parla cloud di streaming ma…”.

Mi viene da piangere all’idea che la Sony di Akio Morita si sia ridotta ad un’azienda che oltre a perdere miliardi di $ “balbetta” nella comunicazione con i media.

Portare 2.000 giornalisti a New York da tutto il mondo e NON far vedere nulla non è un gioco.

E’ la beffa del decennio.

Sono arrivati da tutto il mondo per vedere un signore con la faccia da zombie Mark Cerny, lead architect della PlayStation 4, mostrare un game controller praticamente uguale a tutti i precedenti.

Apple riesce a centellinare con sapienza le notizie ed i fakes che riguardano i nuovi lanci.
La Sony, purtroppo, non ha la stessa capacità.

Quelli della XBox 720 si fregano le mani.

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