Gabo-geek assaggia una fetta di Raspberry Pi, il computer da 35$

Raspberry Pi Gabriele di Matteo 1Che i computer possano diventare sempre più piccoli e potenti non è una notizia, che possano costare poco forse lo è.

Ma il computer che l’amico Stefano mi mostra ha qualcosa di veramente particolare.

Si chiama Raspberry Pi non ha tastiera, mouse, schermo, hard disk.

Viene fornita la sola scheda del computer, senza un contenitore!
Ma di cosa è capace questo Raspberry Pi? Come possiamo considerarlo un computer?

Raspberry Pi Gabriele di Matteo 2E’ un computer su scheda singola, dotato di processore ARM a 700 Mhz, 512 megabyte di RAM, due porte USB, una porta Ethernet per collegarsi ad internet, una connessione HDMI per i TV HD ed un buon vecchio videocomposito per le vetuste televisioni.

Tutto qui.

La tastiera e il mouse possono essere quelle USB che usiamo tutti i giorni; per l’hard disk basta una schedina SD per contenere il sistema operativo, rigorosamente Linux, oltre a poter collegare qualsiasi memoria esterna USB.

Il prezzo? 35 dollari!
Esatto: diciamo che, con le spese di spedizione da UK, arriviamo a circa 50 euro…

Raspberry Pi Gabriele di MatteoA cosa serve?
Di sicuro non sostituisce il computer di tutti i giorni ma…

  • è un ottimo computer per imparare ad usare Linux
  • è un eccellente strumento didattico per l’informatica e l’elettronica in generale
  • è un computer molto sicuro per la navigazione
  • è un ottima base per un Media Center (potendo visualizzare film in Full-HD)
  • è una piattaforma per giocare (anche con gli emulatori dei computer del passato)
  • è uno strumento per artisti e creativi che possono integrarlo in oggetti del mondo reale

Raspberry Pi Gabriele di MatteoLa storia di questo Raspberry Pi merita un breve approfondimento.

Si tratta del risultato virtuoso del finanziamento britannico per gli enti di beneficenza: una in particolare, la Raspberry Pi Foundation, con sede nel verdissimo Cambridgeshire, è sorta nel 2009 per attrarre investitori, insegnanti, accademici, tecnici e tutti colori che hanno portato idee e aiuto pratico nella realizzazione del progetto.
La prima uscita pubblica, a febbraio 2012, ha visto il sold-out di tutti i Raspberry Pi disponibili.
La fondazione, diretta da Eben Upton, 34 anni, sta ottenendo un notevole successo tra le varie istituzioni didattiche, non solo nel Regno Unito, proprio per i bassi costi e le notevoli potenzialità del Raspberry Pi.

Altro che torta di lamponi (su cui il nome gioca): questo è un fresco Beaujolais!

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Usa: si torna a scuola abbracciati all’iPad che venderà 73 milioni pezzi nel 2012

back to school ipad gabriele di matteoIl back to school negli USA è un momento critico per le vendite ed il mercato hi-tech, quasi come il Natale.

Sia Microsoft che Apple sono impegnate in una politica di sostanziali sconti per agevolare l’acquisto dei Tablet e dei software da parte di scuole e studenti.

Come riportato da Gizmodo, è in atto una promozione per il (buon vecchio) Samsung Galaxy Tab 2.0, con Android 4.0, solo Wi-Fi: il pacchetto, denominato Student Edition Bundle comprende un dock/tastiera ed un adattatore USB, il tutto, fino al primo settembre per 250 $.
Non male, ma non è tutto…

Il sistema scolastico Usa, che ha davanti agli occhi le fortune create dalle nuove tecnologie, sta accelerando la diffusione di device tech per chi studia.
Li vuole Obama -che coi social network ha fatto la sua fortuna politica, – li vogliono le famiglie sfinite dagli acquisti di libri che -nel formato cartaceo- non sono aggiornabili.

L’anno scorso lo Zio d’America Tim Cook, Ceo di Apple ha regalato 9.000 tablet agli insegnanti di scuole povere.

Un gesto plateale per far parlare bene i media, ma anche una mossa concreta che si inserisce in un trend inarrestabile: l’uso delle nuove tecnologie nelle scuole.

E la povera Italia?
L’on Francesco Profumo ha il curriculum perfetto per far crescere la tecnologia nella scuola.
Per uno come lui, laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Torino e presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, investire in Tech è “respirare”, direbbe Lucio Battisti.

Ingegnere! trovi i soldi da qualche parte. Tagli le scorte ai politici facinorosi, non possiamo nascondere ai giovani le chiavi per entrare nel Futuro.

PS: In alcune scuole di Milano e Roma i genitori si sono “tassati” per procurare alle classi dei loro figli dei desk top.

Il feomeno del “back to school” in America è un grosso affare secondo solo al Natale.
The National Retail Federation stima +22% nelle vendite con uno shopping: 83,8$ Miliardi, ovvero il più potente degli ultimi 10 anni.

E sempre in tema di tablet Gartner Group offre le stime 2012

  • iOS 73 milioni di pezzi, il 61,4% del mercato
  • Android 37,9 milioni, 31,9%
  • Windows 4,9 mio il 4,1%
  • BlackBerry 2,6 milioni, 2,2%
  • Altri 510.000 pezzi lo 0,4% in declino sul 2011
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Maturità 2012: Steve Jobs “passeggia” tra i banchi di scuola per dar coraggio ai maturandi

maturità 2012 Steve Jobs Tracce Gabriele di MatteoE’ come se il fondatore della Apple fosse tornato per un giorno a confortare i ragazzi angosciati sia dal loro futuro incerto, sia dalla prima prova d’esame: il componimento di Italiano.

Il tema più gettonato, scelto dal 54% dei maturandi, secondo una ricerca di www.studenti.it, è quello che contiene i dati del Censis (allarmanti) accanto ad una frase (incoraggiante) di Jobs:

“Siate affamati, siate folli”, che il giorno dopo la scomparsa del Guru di Cupertino, fece il giro del mondo e divenne lo slogan del Nuovo Mondo Digitale.

Jobs, idealmente, con la sua tenacia e la sua capacità visionaria è passato tra i banchi di scuola a smorzare i dati cupi del Censis, che riguardano i teen: giovani che non studiano-non lavorano-non vogliono trasferirsi in Paesi con economie più brillanti.

Ma c’è un altro dato tecnologico in questa Maturità 2012: per la prima volta nella storia il “plico” segreto ministeriale contenente le tracce d’esame, non è cartaceo ma digitale.
Non è mai troppo tardi.

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