In diretta da Cannes.
William Clinton, come lo chiamano i comunicati ufficiali qui sulla Croisette, parla a una platea di 9.000 delegati, che sono arrivati al Festival Internazionale della Pubblicità da 87 Paesi.
Ma perché correre qui sulla Croisette, su questo tratto di brutto mare caro come il fuoco?
Per avere una visione più chiara delle leggi che governano la comunicazione digitale.
Scienza bellissima e ardua: se usata con sapienza regala grandi successi ai marchi.
Se usata male, diventa un randello doloroso per i brand (l’affaire Twitter/McDonald’s ci ha insegnato qualcosa).
Clinton è un tipo nato con la camicia.
La sua presidenza è passata alla Storia come il Decennio dei “Billionaire”, il boom della Silicon Valley e delle grandi startup digitali.
E anche qui a Cannes, arriva nell’anno dei record: 34.301 lavori iscritti, +19% rispetto al 2011.
Clinton arriva, sopratutto, in mezzo a migliaia di interessanti case-history, che usando le mille leve della comunicazione interattiva, riescono ancora a coinvolgere gli utenti trasferendo loro “il sogno della merce”.
Sono qui anche per raccontarvi, nelle prossime settimane, i Casi Vincenti della Comunicazione Digitale nel mondo.